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llms.txt spiegato semplice: il file che presenta il tuo sito alle AI

In breve: llms.txt è un semplice file di testo in formato Markdown, pubblicato nella root del sito (tuodominio.com/llms.txt), che dice ai modelli AI quali sono i tuoi contenuti più importanti e come interpretarli — una guida curata, al posto di lasciarli indovinare. Si scrive in mezz'ora: un titolo, un riassunto in una riga, sezioni con link descrittivi. Costa zero e i primi ad adottarlo si posizionano per quando le piattaforme lo useranno sistematicamente. Attenzione però al limite vero: un llms.txt mai aggiornato fa più danno che assenza — e in giro ce ne sono già 844.000 obsoleti.

Cos’è llms.txt e a cosa serve?

llms.txt è un file di testo semplice, in formato Markdown, che vive nella root del tuo sito — esattamente a tuodominio.com/llms.txt. Il suo compito: dire ai modelli AI quali contenuti del sito contano davvero, con che priorità e dove trovare le versioni più pulite e leggibili. Senza, un crawler AI deve indovinare tra centinaia di pagine quali siano rilevanti; con il file, gli consegni una mappa curata da te.

L’idea ricalca quella di robots.txt e sitemap.xml — file di servizio che parlano alle macchine — ma con un destinatario nuovo: non lo spider di Google, ma i sistemi che compongono risposte (ChatGPT, Claude, Perplexity e i framework che ci girano intorno).

Come è fatto dentro?

Il formato è volutamente elementare — Markdown, non XML:

  • Un titolo H1 con il nome del sito o dell’azienda
  • Una citazione (>) con il riassunto in una riga di cosa fai
  • Sezioni H2 per organizzare i contenuti (Servizi, Guide, Documentazione, Prezzi…)
  • Sotto ogni sezione, link con descrizione: - [Titolo pagina](url): cosa contiene

Tutto qui. Un esempio minimo:

# Azienda Esempio
> Assistenza IT e automazioni AI per le PMI italiane.

## Servizi
- [Monitoraggio server](https://esempio.it/monitoraggio/): sorveglianza h24 con intervento tecnico
## Guide
- [Il test di visibilità AI](https://esempio.it/blog/test/): auto-diagnosi in 20 minuti

Come si implementa, in sei passi

  1. Scegli i contenuti chiave: pagine servizio, guide di valore, prezzi, documentazione. Non tutto il sito — solo ciò che merita di essere citato.
  2. Struttura in sezioni H2 logiche, con una riga di descrizione per ogni link.
  3. Carica il file nella root col nome esatto llms.txt (plurale — llm.txt non viene cercato da nessuno).
  4. Verifica dal browser: apri tuodominio.com/llms.txt e controlla che risponda senza errori.
  5. Guarda i log del server: gli user-agent dei crawler AI (anthropic-ai, PerplexityBot e simili) ti dicono chi passa a leggerlo.
  6. Aggiornalo quando il sito cambia — è il passo che quasi tutti saltano, ed è quello che decide se il file serve o danneggia.

Il limite di cui nessuno parla: la manutenzione

Qui serve onestà, perché il file è di moda e il fumo abbonda: nessuna grande piattaforma AI ha dichiarato ufficialmente di usare llms.txt in modo sistematico. È una specifica emergente: adottarla costa mezz’ora, e i primi arrivati si trovano pronti se e quando l’integrazione diventerà standard.

Il rischio concreto è un altro: il file che invecchia. Nel settore si contano già 844.000 siti con llms.txt obsoleti, disallineati dai contenuti reali — e una guida sbagliata è peggio di nessuna guida. Se lo crei, mettilo nella lista delle cose da aggiornare quando pubblichi pagine nuove. (Su questo sito, ad esempio, il file si aggiorna a ogni pubblicazione — puoi leggerlo qui, è il buon esempio in pratica.)

Vale la pena? Il calcolo è semplice

Costo: mezz’ora una tantum più cinque minuti a ogni aggiornamento. Beneficio potenziale: essere tra le fonti che i sistemi AI leggono per primi, nel formato che preferiscono. Rischio: quasi zero, se lo tieni aggiornato. È il genere di intervento che rende una pagina più citabile senza toccare una riga del sito vero — e se vuoi sapere se le AI ti stanno già citando, il test dei 20 minuti resta il punto di partenza.

Domande frequenti

llms.txt sostituisce robots.txt o la sitemap?

No, li affianca. robots.txt dice ai crawler cosa possono visitare, la sitemap elenca tutte le pagine, llms.txt indica ai modelli AI quali contenuti contano di più e come interpretarli. Sono tre file con tre compiti diversi, e convivono nella root del sito.

Le AI leggono davvero questo file, oggi?

Onestà: l'adozione da parte delle piattaforme non è ancora garantita né documentata ufficialmente — nessun grande provider ha dichiarato di usarlo sistematicamente. È una specifica in rapida diffusione con costo di implementazione quasi nullo: chi lo adotta ora si posiziona per quando (e se) l'integrazione arriverà, rischiando mezz'ora di lavoro.

Cosa NON va messo in llms.txt?

Tutto. L'errore più comune è riversarci ogni URL del sito: così perde lo scopo di guida focalizzata. Vanno indicate solo le pagine che reggono da sole — servizi principali, guide di valore, documentazione, prezzi. La regola: se una pagina non avrebbe senso citata fuori contesto, non appartiene al file.

Contenuto a cura di Claudio Bartolini. Un assistente di scrittura basato su intelligenza artificiale è stato impiegato per la ricerca delle fonti e la revisione del testo; contenuti e valutazioni restano dell'autore.